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Commenti

caio

Io lavoro in un ente pubblico di ricerca. Il precariato nel settore scientifico è notevole e da anni, ormai, non si bandiscono concorsi pubblici (nel mio ente, a livello nazionale, l'età media dei ricercatori è di circa 55 anni). I giovani ricercatori vengono ingaggiati con contratti di collaborazione, o come assegnisti di ricerca o borsisti, generalmente "saltando" da un contratto all'altro in attesa di un inquadramento definitivo, fino a strutturarsi fatalmente come precariato. Recentemente la Finanziaria ha previsto procedure c.d. di "stabilizzazione", destinate a personale che abbia lavorato almeno tre anni nel settore pubblico. Il requisito, oltre al tempo, è quello del lavoro svolto con contratto a termine e subordinato. Quest'ultima ipotesi non è estendibile al precariato scientifico, che, ingaggiato nel tempo, come detto, con rapporti parasubordinati o di "tirocinio" rimarrà quindi escluso anche da tale beneficio. Insomma: un futuro con scarsissime prospettive per i giovani ricercatori. Nonostante le roboanti affermazioni di principio sul ruolo della ricerca.

paola dei gatti

finalmente sei tornata! era ora! in cpompenso sono latitasnte io: prima per i topi che hanno isoolato mezza via, facendo il nido coi cavi del telefono nei pozzetti telecom, poi perchè è ripresa la scuola ! a presto!

a giorni metterò un post ...canino sul quale sarà graditissimo il tiuo parete

a presto carisssima!

paola dei gatti

ho postato

I Care

Finalmente ti ho ritrovata!

silvia

In effetti hai ragione. però speriamo che la ricerca vada avanti. che qualche cervello torni e trovi il modo di autofinanziarsi. certo ogni volta che ci accorgiamo delle incoguenze della nostra società mi vengono i brividi. spero che parlarne serva, che le notizie girino. così come i due scienziati hanno fatto la scoperta contemporaneamente pur vivendo in posti diversi.

paola dei gatti

grazie del commento. a casa mia, spesso un capobranco ha scelto il successore (ad esempio nick aveva scelto ed allevato pippo). certamente la straordinaria intelligenza e longevità di fox gli hano permesso una scelta oculata

lina

Evviva,sei tornata,sono contenta. Ciao Lina

Giulia

Gli italiani bravi all'estero sono tanti... Hai ragione. Giulia

silvia

Ciao Carla, come stanno i tuoi cagnoni ?
P.S. Ti ho risposto stamane. i colleghi della UIL sono più corretti e coerenti, non ti impongono le cose dall'alto, si discute. ciao silvia

paola dei gatti

ci sono, ma, come sempre, in questo periodo, di corsa!

carla di ventidasinistra

ciao amici cari!
scusate se ancora latito un po', il fatto è che riesco a scrivere solo di sera e fare tardi mi distrugge il ritmo sonno-veglia.
In questi mesi di assenza sono riuscita a riprendere il mio ritmo normale, a letto max alle 23.30,e non voglio perderlo piùùùù.
Caio, il guaio è che riassestare tutto il settore della ricerca, e pubblico in genere, richiederà tempo e fatica, sempre che ci sia la volontà politica.
Forse la soluzione possibile sarà quella di creare un percorso contributivo del singolo, su cui versare contributi per lavoro o figurativi per disoccupazione in modo continuativo.
Oppure, investire i soldi per la disoccupazione in cooperative o qualcosa di simile da inventare, in cui far lavorare i disoccupati. Invece di essere una spesa, l'indennità diventerebbe un investimento.
Il secondo guaio è che il merito, con cui tutti ora si riempiono la bocca, non è molto riconosciuto.
Il che comporta una seria difficoltà di emergere per i figli di famiglie povere.
Siamo tornati indietro, insomma, ahi!
speriamo bene, carla


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