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Commenti

caio

I costi della politica sono un problema strutturale. Stanno nel complesso sistema di relazione tra politica ed amministrazione, che ha mille percorsi e “prassi” radicate. Limitare il problema al numero ed allo stipendio dei parlamentari e dei ministri o dei consiglieri regionali (che è certamente importante, oltrechè etico) sarebbe comunque assai limitante (i politici o gli stipendi “tagliati” verrebbero immediatamente riciclati e ripristinati all’interno del “sistema”). Baratterei, ad esempio, uno stipendio doppio dato a quest’ultimi in cambio di un sistema di controlli, di sanzioni, di potenziamento degli apparati giudicanti il merito e la legittimità dell’azione amministrativa e quindi dell’erogazione di pene certe ed adeguate. Come Stato (e come cittadino) ne guadagnerei di gran lunga. Dopo un po’ di tempo cadrebbero anche i “doppioni” (Province, aziende municipalizzate, ecc.). Senza la potenzialità di generare “affari” sostanziosi e privi di rischio alcuno, infatti, non avrebbero senso di esistere.

paola dei gatti

oppure, semplicemente, i politici potrebbero ricevere lo stesso stipendio che hanno da privati e chiedere con adeguate fatture i rimborsi per ogni cosa, dal viaggio, al portanborse, al buono pasto. magari la politica perderebbe il suo fascino per gente che non sa in che altro modo arricchirsi, o, addirittura sbarcare il lunario come un certo bossi... e che entra in politica solo per arricchirsi, oppure che entra in politica per proteggere i prori interessi derivati da affari non esattamnete limpidi come berlusconi etc...

Giulio in Canada

In effetti concordo con Carla: a me la "Questione morale del costo della Politica" sembra veramente una specie di specchietto per le allodole. Un falso problema. Il vero problema e' l'onesta' dei Politici... ma evidentemente sembra piu' facile prendere la strada semplice e corta- "sono tutti ladri, piove governo ladro".. qualunquista e pericolosa. Semmai dovrebbero lavorare meglio quelli che controllano come gli stipendi vengono spesi... E la categoria degli "Assistenti" -- detti (malamente) porta-borse non dovrebbe dipendere dal Politico. Ovvero la retta di 4000 euro dovrebbe essere tolta dalle buste paga- e gli assistenti, nominati dagli stessi Poslitici, riceverebbero uno stipendio e con esso anche protezione sindacale, ad esempio....
I Parlamentari di tutto il mondo, proprio per il loro ruolo godono gia' di vantaggi sul resto della popolazione... Alcuni di questi eccessivi sconti devono essere eliminati... magari gli potrebbero anche offrire un posto dove vivere in qualche appartamento di tipo universitario... sai le risate poi...

duccio

Ciao Carla, ben detto. Conosco uno che porta le borse da 12 anni. Molti anni fa era una prassi con cui si dava la possibilità a pupilli della politica di fare pratica a palazzo per avere occasioni di entrare direttamente in politica. Casini era un portaborse, e molti altri. Oggi però anche a palazzo la precarizzazione si è prolungata nel tempo. Si sta introducendo una norma per assumere i precari dopo tre anni di contratto, ma ancora non si è capito come impedire che il datore di lavoro (anche il politico o l'ufficio di palazzo) allo scadere dei tre anni non assuma il precario ma ne chiami altri. Comunque siamo il paese al mondo che li paga di più. Un po' mi importa eccome! Sai perchè sono cresciuti così i compensi? solo per una legge di mercato, dato che la maggior parte dei parlamentari sono medici, ingegneri, avvovati, amministratori delegati, che per venire a perdere tempo in parlamento devono essere invitati da assegni pesanti. Bye bye, by duccio

silvia

ciao Carla, un saluto. ci sentiamo presto.

paola dei gatti

tornata doopo il guasto del pc!

lina

Ciao Carla, vengo spesso a trovarti ma trovo la casa sempre vuota. Ciao Lina

I Care

Perchè non scrivi più? Un caro saluto amica di sinistra.

isola08

E' bello il tuo blog... Costanza

lina

Sono ripassata per salutarti, cosa fai? Ciao Lina

demata

Nei costi della politica ci metterei, dal craxismo ad oggi, anche tutte le vite "inutili" di coloro che, non rientrando negli schemi di questo sistema, sono stati esclusi solo perchè avevano idee e soluzioni diverse.
Pensate che non ce ne siano state?
E com'è che oggi nessuno di quelli che sono nella "filiera del potere" non ha una soluzione che funzioni? Ovvero qualcosa di originale e non la solita minestra riscaldata.
Cosa ne è di quelli degli Anni '80, dove sono, perchè non conducono loro il Paese, come avviene altrove?
E, visto il blog sul quale intervengo, come mai quella generazione che aveva visto in diretta il '68 ed il '77, non era "di Sinistra" (ma "cani sciolti") e scelse l'estero in tanti casi?
Idee perdute, soluzioni sprecate, futuri non più possibili; per essere gente che a 20 anni urlava quello che urlava, andiamo davvero bene.

Allora smettiamola, che se c'era qualcosa di buono in un'anno e mezzo l'avevamo visto.
Ad ogni modo sono d'accordo, non conta (relativamente) quanto costano, ma quanto valgono.
Dato che nel mondo del lavoro "normale", spesso chi sbaglia paga, ti chiedo:
1- se un politico "toppasse" la riforma di un titolo della Costituzione, creando una stratificazione di tasse e diritti-doveri tra Stato, Regioni, Provincie e Comuni, lo rivoteresti? E rivoteresti il partito che lo candida?
2- se un politico prende in carico una città in condizioni decenti, addirittura in ripresa anche se con qualche debituccio, e dopo 7 anni la metropoli è in tilt, con traffico, buche, gente strana, inquinamento e cantieri ovunque, lo rivoteresti? E rivoteresti il partito che lo candida?
3- se un politico ti promette una riforma "moderna ed europea" e poi, in un anno e mezzo, te la riporta a com'era 20 anni fa, lo rivoteresti? E rivoteresti il partito che lo candida?

Io no, ma temo che quelli "di Sinistra" si. E non perchè sono avversari, non lo sono mai stati, almeno per me.
Lo temo perchè ci perderebbero la faccia con amici e conoscenti, tra cui me, mettendo, uno per uno e molto consapevolmente, lo spirito di fazione, la lotta di classe, avanti all'interesse nazionale.
Saluti

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