La mia foto

motori di ricerca

marzo 2009

lun mar mer gio ven sab dom
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          
Blog powered by Typepad
Iscritto da 03/2006

« IL GOVERNO SARKOZY E LE DONNE MINISTRO | Principale | FALSI POVERI, VERGOGNATEVI »

Commenti

silvia

Nella mia ignoranza, penso che ci sarebbero tante altre soluzioni ecologiche a cui qualcuno ha già pensato. ma c'è volontà di starli a sentire ?

paolo

Non vorrei deluderti, ma al momento l'energia che proviene dal fotovoltaico è troppo costosa. Infatti, senza gli incentivi non ci sarebbe convenienza a meno di situazioni particolari (zone non facilmente raggiungibili dalla rete elettrica). Lo scopo degli incentivi è infatti quello di creare le condizioni per le quali si crei un mercato sufficiente a generare quelle economie di scala che potrebbero tradursi in un abbassamento dei prezzi, soprattutto quelli relativi ai pannelli solari. Per ora il calo dei costi di un pannello è stato costante ma lento e non è ragionevole aspettarsi cambiamenti significativi a breve termine. Inoltre, al momento è difficile ipotizzare che questo tipo di energia possa servire a generare quantità notevoli di energia. Tuttavia, è importante continuare a investire in ricerca in questo settore; alcuni sviluppi come quelli relativi a nuovi materiali consentiranno maggiori rendimenti e ciò è importante anche per la riduzione degli spazi necessari a realizzare gli impianti. Per produrre quantità di energia significative e rimanendo nel campo del solare più promettente sembra il cosiddetto "solare termodinamico" (specchi parabolici che concentrano l'energia solare su un collettore dove una miscela di sali fusi è portata alla temperatura di 550 gradi per poter alimentare una turbina a vapore con il vantaggio di poter funzionare anche di notte) pensato dal fisico Carlo Rubbia con un impianto pilota che sarà funzionante a Priolo, in Sicilia. Anche in questo caso il costo non è competitivo con l'energia prodotta in modo "tradizionale" ma esiste la concreta possibilità che in futuro le cose cambino. Ovviamente ho utilizzato molti condizionali perché siamo in una fase sperimentale ed è difficile dire se nei prossimi anni le promesse diverrano realtà. Perché questo possa accadere è necessario investire in ricerca e cercare di guardare un pochino più in là del proprio naso. Cosa per la quale, noi italiani, nel passato non abbiamo certo brillato

carla di ventidasinistra

Silvia, hai ragione, di energie alternative ce ne sono molte, ma pare ci sia poco interesse a svilupparle. Per esempio abbiamo un know how fantastico per il teleriscaldamento che vendiamo in tutta Europa ma che non utilizziamo in Italia, se non a Bologna e in pochi altri centri.
Paolo, è vero che il fotovoltaico è ancora molto costoso, ma negli anni e su grande scala diventerà vantaggioso. Inoltre non produce anidride carbonica, ed è un costo in meno, come ben chiarisce l'articolo che ho inserito.
Sono per ora piccole prove di sistemi alternativi, a forza di sperimentare e perfezionare, alla fine si troveranno sistemi validi.
Se applicassimo ad esempio le regole per la costruzione di immobili a basso consumo di energia, come in altri paesi d'Europa, le cose migliorebbero già molto.
Voglio sperare che questo governo si attivi in fretta ed efficacemente sul tema, ma ha tanto da fare su tutti i fronti che la vedo male..
ciao ciao, carla

Giulio in Canada

A me sembra purtroppo chiaro che le direttive dei governi -quasi tutti- non sono affatto sufficienti per ora.
Qui in Canada c'e' un esempio molto chiaro al riguardo, nonostante che gli effetti del Riscaldamento della terra sono ormai visibili a tutti-- pezzi di ghiaccio che si staccano, Orsi che faticano a sopravvivere e si avvicinano ai centri abitati, balene e pinguini che perdono la rotta (perche' le loro rotte ci emigrazione si basano sulle temperature delle varie acque che attraversano), "l'emigrazione della flora" (una cosa nuova per me, ma non per chi se ne intende), eccetera.
Nonostante tutto questo ed altro, qui si sta insistendo sullo sfruttamento delle risorse petrolifere nella provincia dell'Alberta, dove gia' avevano scoperto i giacimenti di petrolio-sabbia (ovvero sabbia gonfia di petrolio), ma hanno comiciato solo da pochi anni (direi 2-4) a sfruttare questa risorsa, e hanno tutte le intenzioni di continuare a farlo.
E' un lavoro che rende bene sia alle compagnie petrolifere (sono tutte qui: Exxon, Shell, BP, ed altre), sia agli operai che ci lavorano -un 'manovale' puo' fare 50 dollari all'ora e piu', sia a tutta la provincia, la piu' ricca del Canada. Al momento, con l'attuale governo Canadese -di destra- non c'e' nessuna intenzione di fermarsi...
Per la statistica, 4 barili di petrolio-sabbia prodotto lassu', costano un barile di petrolio bruciato nell'aria per far girare le macchine.
Paolo forse ha ragione a parlare di un problema di competizione... ma il problema dell'Energia Pulita deve uscire dalla logica Capitalista del Servizio-Profitto... "Provvedo il servizio (Energia) nel modo che mi garantisce il massimo profitto possibile"....
Perche', Paolo, se non si esce da questa logica, finiamo tutti a nuotare nel mare... Noi Villani per primi, su quello non c'e' dubbio...
E' giusto che l'idea dell'energia 'pulita' all'Idrogeno sia stata abbandonata (per ora)... perche' per produrre una unita' di energia all'Idrogeno, occorreva bruciare due unita' di Idrocarburi..
Ma se il costo della produzione Pannelli, Specchi Concavi, Serpentine depositate sul mare (non quelle di Schietti !!), Mulini a vento, Riciclo rifiuti, eccetera, e' inferiore, in termini di danni all'ambiente, al prodotto, bene -che i governi se ne prendano carico seriamente --- io, noi tutti siamo prontissimi a fare la nostra parte, qualunque essa sia..
Ma non penso che si possa piu' parlare in termini di 'profitto' -- perche', stiamo veramente per finire tutti a bagno, non e' piu' una battuta.....

paolo

Scusate se intervengo di nuovo. Solo per precisare alcune cose. Il problema dell’energia prodotta tramite i pannelli fotovoltaici è essenzialmente legato ai costi notevoli in termini di investimento iniziale, alle grandi superfici necessarie ad ospitare gli impianti ed, infine, al fatto che funzionano solo di giorno. Questi svantaggi pongono dei limiti precisi allo sfruttamento di questo tipo di energia. Tanto per essere chiari e fissare le idee con i numeri, attualmente un impianto costa circa 6500-7000 euro per KW di picco comprendendo in questa cifra sia i costi dei pannelli (il costo maggiore) che quelli dell’inverter necessario a trasformare la corrente da continua in alternata, della progettazione e di altri accessori. Un impianto di 1 KW di picco produce, mediamente, in un anno in una zona dell’Italia centro-meridionale (al nord di meno, ovviamente) circa 1200-1300 KWh (con un inseguitore solare la produzione aumenta ma aumenta anche il costo dovuto all’inseguitore). Il costo del KWh dipende molto dal tipo di contratto ma possiamo stimare che un Ente lo acquista al massimo intorno ai 9 centesimi di euro mentre noi lo paghiamo anche 17-18 centesimi (ci sono molte tasse comprese quelle che paghiamo per garantire gli incentivi a chi mette in funzione un impianto fotovoltaico, in pratica glielo pagano gli altri utenti). Nella migliore delle ipotesi 18 centesimi per 1300 fa 234 euro di bolletta risparmiati. Quindi, anche volendo considerare un costo di 6500 euro per KW di picco per l’impianto ci vogliono quasi 28 anni per recuperare l’investimento senza considerare che, anche se minimo, qualche costo di manutenzione ci sarà e che i pannelli nel tempo perdono in efficienza e quindi producono un po’ meno energia nel tempo. Di fatto, non bastano 30 anni per rientrare delle spese iniziali. Ciò significa quello che ho detto; senza incentivi non c’è partita (in dipendenza del tipo di impianto vanno da 36 a 49 centisimi per KWh prodotto, quindi da 2 a quasi 3 volte il risparmio che si avrebbe senza incentivi). Per quanto la nostra coscienza ambientale sia sviluppata nessuno si sobbarcherebbe una spesa del genere perché non stiamo parlando di 20 o 30% in più di costo. Poi ci sono gli altri svantaggi cui ho accennato, le grandi superfici e la discontinuità dell’erogazione. Morale; va bene investire in ricerca per cercare di migliorare le cose e gli incentivi vanno correttamente in questa direzione cercando di generare un processo virtuoso ma teniamo presente che al momento e nei prossimi anni il fotovoltaico presenta questi limiti. Probabilmente può dare un contributo locale, per il singolo appartamento o la villetta sperando che in futuro lo possa fare anche senza gli incentivi; questi ultimi non possono che essere temporanei altrimenti non avrebbero senso. Maggiori possibilità, almeno per una produzione notevolmente maggiore e non discontinua, le vedo per il solare termodinamico; per sua natura, tale sistema è legato comunque ad impianti di certe dimensioni e non per la singola famiglia. Speriamo che l’intuizione del nostro premio Nobel Rubbia abbia un riscontro pratico nel futuro.

Giulio in Canada

Che sia chiaro, Paolo: ho letto con molto interesse quel poco che si e' detto sul progetto Rubbia, e mi auguro, inutile dirlo, il successo !!
Sul fronte delle notizie Politiche, e' anche di ieri, la notizia della vittoria della Sinistra in Manitoba, un'altra provincia del Canada, piu' al centro. In Manitoe ci sono grosse risorse Idro-elettriche che, secondo i progetti, cominceranno ad essere piu' sfruttate al piu' presto - si tratta di costruire canali e "cascate controllate', come hanno fatto a Niagara....
Manitoba, dice il neo-eletto Presidente (per la terza volta di seguito) sara' in grado di "vendere" elettricita' a noi altri vicini dell'Ontario (essere vicini qui si intende 1,800 KM !!)... Una buona notizia anch'essa, anche se fa sorridere l'idea che San Pietro vende elettricita' a San Paolo.

Per quanto riguarda i pannelli, da quello che leggo, ci sono alcuni tipi che sfruttano non solo la luce del sole, ma anche il calore... quindi funzionano anche di notte (dipende da dove)- io me ne sono comprati un paio, con alternatore e batteria, tanto per divertirmi un po'-- in effetti producono energia sempre, indipendentemente dall'esposizione alla luce del sole -naturalmente piu' sono esposti e megli funzionano.
Per quanto riguarda gli spazi, quello si devono trovare... Ci sono deserti, ci sono le praterie e le steppe qui da noi,.. non so poi, c'e' il mare, ed altro.
Non sono d'accordo su quello che dici sui costi. Qui, non e' una questione di 'recuperare' l'investimento... Ovvero, se non si puo' recuperare l'investimento che facciamo ?? indossiamo salvagente e costume da bagno??? E' chiaro, secondo me, che qualunque soluzione sia, deve uscire fuori dalla logica del profitto... E' come dire che, dato che l'industria alimentare non produce un buon profitto smettiamo di produrre cibo.. ok, e poi??

I commenti per questa nota sono chiusi.