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« LA SINISTRA RADICALE SI UNISCE? | Principale | CONOSCERE E/O DESTRUTTURARE OGNI RELIGIONE »

Commenti

Arruffata

Piccola aggiunta: avvicinatevi mostrando il fianco e non di fronte, perchè potrebbe prenderlo come un tentativo di attacco. Accarezzatelo sul collo e non sulla testa. (questo con i cani sconosciuti)

Paola dei gatti

anch da precedenti scambi privati concodo su ogni tua precisazione, entrambe, credo, quando il cane ci fissa, ricambiamo lo sguardo dritto negli occhi (era il consiglio di mio zio nino anche lui esperto coi cani e che mi ha insegnato a tyrattare con loro), mai nessun segno di timore, ma nemmeno di minaccia. come dici tu molta prudenza col cane adulto (ho avuto esperienza, al canile della mia amica, con due lupi. biagio esila condannati a morte per la loro aggressibvità epoi salvatio dal veterinario che li ha affidati a rita: sonio vissuti serteni per più di altri 15 anni). col cucciolo comincio tra i 45 ed 80 giorni, possibilmente

carla di ventidasinistra

Cara Paola ed Arruffata, conto sul vostro aiuto per evitare di scrivere inesattezze e per aggiungere tutto quel che sapete e che io non so.
Arruffata, è giustissima la precisazione che il cane va accarezzato di lato e non sulla testa, ma io resto sempre di fronte e per questo ho scritto di abbassarsi un poco, per non torreggiare sul cane innervosendolo.
Di fronte perchè, come dice Paola, il cane si controlla anche con gli occhi e dagli occhi.
Se il cane è tranquillo il contatto degli occhi non deve essere continuo, perchè risulterebbe aggressivo. Ma se occorre intimidirlo, guardandolo fisso senza arretrare di solito si blocca.
Inoltre è dagli occhi che capisci immediatamente le intenzioni del cane.
E se mai dovesse attaccare, basta spostarsi rapidamente di lato e restare poi fermi, di nuovo fronteggiandolo.
Ma questo poi lo rimandiamo ad una prossima "lezione".
Grazie, sorrisi, carla

Paola dei gatti

altra lezione importante:mai correre davanti ad un cane, a meno che non sia il tuo, in un gioco ben consolidato dall'infanzia, se no si scatena l'istinto della caccia. assoluta immobilità se il cane attacca

Paola dei gatti

le prime cose che ho insegnato a mio figlio sono state: non correrre davanti ad un cane, non infastidire gli animali in nessun modo, nemmeno per scherzo, usare un tono di voce non acuto essere delicato, non aver paura ma non essere irresponsabile, non toccare un cane o un altro animale senza avergli chiesto il permesso.

silvia

A noi l'educatore del canile ha dato due regole fondamentali. per prima la gerarchia. il cane deve capire che ogni componente della famiglia è un suo superiore, anche i bambini. con riforzi positivi, premiucci, con autorevolezza. la seconda regola è la coerenza, tutta la famiglia deve usare le stesse parole per esprimere i comandi e avere comportamenti coerenti con il cane. tant'è vero che ho pensato: prima di fare un figlio bisognerebbe allenarsi con un cane! venitela a leggere la storia di Jay, è divertente.
http://silviaearth.blog.kataweb.it/silvia_earth/2007/03/educatori_per_c.html
ciao

Giulio dal Canada

Esperienze passate e recenti.
Da bambino (circa 6) mi capito' un'avventura: correvo dietro ad una pallone, in un giardino di amici di famiglia, ed il cane della famiglia mi corse dietro e mi mise le zampe sulle spalle facendomi cadere faccia avanti sul prato... Ero cosi' terrorizzato che rimasi immobile e cosi' il Tipo... e poi in qualche modo, che non ricordo, ne uscii fuori. Ho poi avuto molta paura dei cani per qualche anno... Poi superata quando sono cresciuto... ed a 15 anni ebbi il mio primo, ed unico cane.
Un modo di comportarmi che ho adottato, e' che non mi avvicino mai ad un cane a meno che il cane stesso sia vicino a me: ad esempio in ascensore. Gli offro il palmo della mano, se dopo l'annusamento il tipo mostra qualche interesse accarezzo se mi va, ma senza fare troppo.. in genere parlo anche con il proprietario/a.
da adolescente ho avuto qualche brutta avventura (forse un paio). Non ricordo i dettagli (chi e dove) ma ricordo che il cane mi abbaiava e ringhiava con determinazione... Me la sono sempre cavata rimanendo immobile, mani alte vicino al petto, e sguardo basso... me la sono cavata.
Visito persone a casa per lavoro, ed alcune hanno un cane. Occorre sempre un bel po' di tempo per fare amicizia.. All'inizio mi faccio solo annusare e poi procedo con il mio lavoro. Nel tempo il cane si abitua alla mia presenza -e poi su richiesta del padrone/a provvedo anche acqua e cibo... e quindi un po' alla volta uno di questi cani, una bellisma Labrador nera, si abituo' anche a me e diventammo amici... Ho invece avuto guai con un barboncino, a dispetto che ho usato la stessa procedura. Ususalmente le cose andavano bene fino a che, in una occasione, il cane era presente e divento' molto molto arrabbiato quando mi avvicinavo fisicamente al padrone.. Estremamente territoriale a dispetto delle sue dimensioni, il barboncino un giorno ando' con i denti sulla mia mano.. Evidentemente, mi accettava solo se stavo lontano dal padrone... Il problema fu facilmente risolto. Sono certo che occorre tutto il rispetto (in fondo neanche a me piacerebbe essere toccato da sconosciuti)... e poi, secondo me, e bene mantenere le giuste distanze se non c'e' necessita'..... ciao

duccio

Cara Carla, leggo sempre con piacere il tuo lato cinofilo. Trovo fondamentale il fatto di presentarsi ai cani sconosciuti. Vero che la voce deve essere gradevole, e aggiungo anche un sorriso, i cani maturi e che hanno avuto un imprinting umano pur essendo stati a contatto con altri simili, interpretano i segni del nostro volto. Per i cani di cui non si capiscono le intenzioni, è meglio non guardarli negli occhi, ignoriamoli. Ma se vogliamo un approccio dobbiamo inchinarci che come ricordi tu, nel linguaggio canino significa "ciao, non sono aggressivo ed ho voglia di giocare con te per togleirci dall'imbarazzo". Giorni fa ho avuto un incontro ravvicinato con un gigantesco labrador maschio. Ho capito subito che era un bonacciona, avanzava con il capoccione per farsi coccolare, accettava grandi pacche e strofinate sui fianchi, e senza un mio inchino. Poi sempre parlandogli, mi sono battutto la mano sul petto e lui mi ha messo le zampone palmate sul torace e s'è fatto grattare le orecchie. E' stato un incontro gratificante, ma mi rendo conto che non tutti cercano il contatto fisico con i cani come faccio io!!! Prima regola: il buon senso.

Giulia

Sapersi rapportare ai cani vuol dire dare molta importanza al linguaggio non verabel e quindi imparare alcune regole anche per la comunicazione umana

Emilia

Abbiamo iniziato un nuovo blog sulla scuola realizzato da genitori, insegnanti e studenti. Ti invitiamo a partecipare.
Come "ventidasinistra" non puoi non esserci. Una buona scuola è interesse di tutti, parliamone. Anche se non sei dentro, puoi partecipare e commentare. L’indirizzo è
http://fuoriclasse2007.blog.kataweb.it/

Finazio

Grazie per i tuoi consigli, spero di trovarne presto altri. Un abbraccio!

carla di ventidasinistra

Grazie a tutti per le conferme ed i suggerimenti, mi avete dato tanti spunti per scrivere altri post, non avrei creduto che ci fosse tanto da dire!
Continuate a seguirmi e ad aggiungere le vostre opinioni ed esperienze, forse ne viene fuori una bella raccolta!
sorrisi da carla

emilio

vorrei sapere come mai il mio cucciolo di labrador mangia le sue feci . é normale?

marjy

ciao sono marjy ho una cucciola molto bella di 2 mesi dirazza labrador, e' molto disubbidiente e io sono al punto di esaurirmi a volte gli alzo la voce quando la mia cucciola non risponde ai miei comandi allora io perdo subito la pazienz come faccio a farmi ubbidire da una cucciola di 2 mesi? grazie cordiali saluti marjy

Valentina

Ciao,
ho letto con piacere i tuoi consigli!Non è che ne hai qualcuno da dare pure a me?Ho un cagnolone di taglia media preso in canile quasi 4 anni fa, quando era ancora cucciolo. Mi sento una padrona davvero fallita, ho un cane che non mi ubbidisce affatto, è euforico, non si stanca mai, distrugge tutto, insomma un uragano.
Hai da consigliarmi qualcosa?

Grazie, Valentina

Nicola

Ciao a tutti sono un ragazzino di 11 anni e ho un meticcio di nome Nerina e ha 5 mesi ma io l'ho presa da una mia zia dell'abbruzzo quanto gia aveva 2 mesi ... potreste darmi qualche consiglio per addestrarlo bene ma soprattutto per abituarlo a non fare i bisogni in casa xke... io ho un terrazzo di 6 mq e quindi per ora sta li ma mia madre e mio padre mi minacciano che se non lo abbtuo a non fare i bisogni in casa anche ora che viene la neve lo sceranno alla neve.. ve ne prego datemi qualche consiglio per addestrarlo ma soprattutto per non fargli fare bisoni ne in casa ne in terrazza.

Nicola

p.s. Il primo problema è che... non so il motivo come mi vede o sto in casa o sto fuori casa o sto in terrazza come mi vede fa la pipi io credo sia per la contentezza so che è stupida come ipotesi... se sapete la vera causa ve ne prego ditemela non voglio che la mia cara nerina rimanga sulla terrazza con la neve io ... quanto gli succede qualcosa mi metto sempre nei suoi panni e io ... credetemi ... alla neve non riuscirei a starci manco un giorno.


vi prego e potete rispondetemi sia qui che se ci riuscite inviandomi una mail al mio indirizzo genius.n@otmail.it

Nick

Ciao a tutti sono un ragazzo di 11 anni e ho un cane di nome Nerina, ha 5 mesi ma io l'ho avuta da mia nonna quanto ne aveva gia due... è un meticcio potreste darmi consigli per addestrarlo bene a seguire ciò che gli dico ma soprattutto a non fargli fare i bisogni in casa xke... io ho un terrazzo di 60 mq e per ora è li e non lo fanno entrare in casa i miei genitori e miminacciano che se non lo addestro bene ma soprattutto a non fre i bisogni i casa e nemmno sul terrazzo ma sono fuori anche quado arriverà la gelata e la neve lo faranno rimanere li e ... io ... ogni volta che me lo dicono mi metto nei panni di nerina e dico : " Se fossi al posto suo non resisterei un secondo alla gelata sensa poter entrare in casa quindi... ora mi devo dar da fare e lo devo abituare..." si ma ... non è che ci riesco molto per favore potete darmi dei consigli? Ve ne prego.

p.s. Ci si risente alla prossima ciao ciao. Per favore potreste rispondermi sia qui che alla mia posta elettronica

genius.n@hotmail.it

carla di ventidasinistra

Ciao Nicola,
ti ho mandato una mail direttamente, ma ti copio anche qui il tutto.
****
non devi preoccuparti, anche se mi rendo conto che ora il problema con i tuoi genitori è grosso, passerà presto.

Succede spesso che i cuccioli si facciano pipì addosso per la felicità all'arrivo del padrone più amato. Crescendo passa da solo, già a sei mesi dovresti aver risolto.
Però, è probabile che dipenda anche dal fatto che la cucciola non si sente sicura in casa fino a quando non arrivi tu - forse con i tuoi genitori non ha un buon rapporto?
Fallo presente ai genitori, se la strillano soltanto quando fa guai e non la coccolano abbastanza, i problemi di comportamento non si risolveranno mai.

Cmq il modo migliore per addestrare un cane è il sistema premiante. Ovvero darle un bocconcino buono, anche un semplice croccantino, ogni volta che fa la cosa giusta.
All'inizio non sarà proprio facile, ma vedrai che anche tu scoprirari presto come si fa. Devi avere pazienza e coerenza, e ripetere molte volte ogni giorno alcune delle cose che vuoi insegnarle. Non tutte insieme però!
Inoltre è inutile strillare un cane a cose fatte, il cane non ricorda e non collega le cose. Perchè la sgridata sia utile, devi coglierla in flagrante, proprio nell'attimo in cui fa una cosa NO. Non la picchiare mai, piuttosto usa una cosa che fa rumore (e che sia sempre la stessa) mentre dici il tuo NO. Attento però che se si spaventa troppo non serve, e allora devi trovare qualcosa che faccia un rumore meno forte.

Se proprio vedi che non smette, dalle una bottarella sul naso con la punta del dito, dicendo intanto NO.
Ultima risorsa, uno spruzzo d'acqua (PULITA!!!!) sul musetto con uno spruzzatore.
Prova e scopri cosa le fa l'effetto di blocco, e poi continua ad usare il sistema che funziona. Ti servirà anche da grande magari.

Ultima cosa: per insegnare alla cagnetta a fare i suoi bisogni fuori casa, inanzitutto devi farla uscire ad ore regolari. Rispetta sempre l'orario, la bestiola non può trattenersi troppo. Un cucciolo fa i bisogni più spesso di un adulto, va portato a spasso almeno quattro volte e anche cinque. Arrivati a 10 mesi un anno, basteranno tre volte al giorno.

Esistono poi in commercio degli stracci appositi per raccogliere la pipi, ma puoi anche usare i giornali vecchi. Quando la porti a far la sua passeggiata, portati dietro lo straccio o il giornale bagnato della sua pipi, e mettilo sul prato o appoggiato ad un albero. Vedrai che se anche non ci rifà subito pipì, le capiterà di farla nei giorni successivi, perchè lei riconosce il proprio odore.

Vedrai che presto comincerà anche a masticare di tutto, perchè è ora di cambiare i denti. Trova allora un tuo indumento vecchio e una o due scarpe vecchie da darle da masticare, così non rovinerà altre cose facendo arrabbiare mamma e papà. E' utile anche qualche ramoscello secco con una corteccia non troppo rugosa.

Spero di averti dato suggerimenti utili, però tocca a te metterli in pratica. Sono sicura che riuscirai benissimo, e potrai presto tenere accanto a te la tua cucciolotta.

Scrivimi ancora se ti serve qualche spiegazione in più, coccole alla tua Nerina e un bacio a te che sei proprio bravo.
ciao ciao, carla.

adriano

Ho preso un incrocio di border collie (pelo corto) in un canile:roba da rabbrividire!Purtorppo siamo anziani (io 70 anni e mia moglie 72) e il cane ha un carattere molto forte e non riusciamo a gestirlo.Potreste indicarmi qualche ente nei pressi di Bari che possa addestrare il cucciolo (8 mesi) possibilmente gratuitamente poichè non abbiamo possibilità economiche,oppure qualche ente che possa prenderlo per sfruttarne le capacità a scopi sociali?Mi dispiacerebbe riportarlo al canile.
Vi ringrazio.Adriano Zottoli-Bari

carlotta

ciao, ho un grosso problema, ho trovato un cane abbandonato in autogrill e l'ho portato a casa, è giovane ma non più cucciolo e fa un lago di pipì ovunque per la casa. la mia coinquilina se ne vorrebbe disfare. vi prego datemi consigli per disabituarlo. mi hanno parlato anche della castrazione ma non è sicuro che risolva il problema. aiuto!!!

nicola

Carlaaaaaaaa per favore rispondimiiii ti prego...potresti darmi il tuo indirizzo e-mail?
ti prego rixppp

nicola

il mio indirizzo è sempre genius.n@hotmail.it
ti prego rixp sia qui che in e-mail

carla di ventidasinistra

Gentile Adriano,
mi scuso per il ritardo nella risposta, ma ho avuto un problema imprevisto ed entro ed esco dall'ospedale.
Presumo che per "roba da rabbrividire" intenda la visita al canile! Che anche nel migliore dei casi, è sempre orribile. Per cui sono felice che lei abbia adottato un cane e spero che in tanti seguano il suo esempio. Mi auguro anche che nel frattempo abbia deciso di tenere il cane con voi.
Venendo al suo problema, mi creda non sarà difficile da risolvere con soddisfazione di tutti voi.
Tenga conto che un cane rinchiuso in una gabbia per tanto tempo, una volta libero ha sempre una reazione eccessiva, corre salta e non sta mai fermo. Per fortuna dura poco tempo, perchè il cane una volta sfogato, si tranquillizza.
Inoltre così facendo vi mette alla prova: una volta trovati affetto e coccole, vuole essere sicuro che ci potrà contare e attira la vostra attenzione- Insomma fa proprio come i bambini!

In ogni caso per abituarlo a qualunque cosa, considerando che è una razza intelligente e servizievole, potete usare il sistema premiante.
Ovvero fargli capire che ogni volta che fa una cosa che va bene, avrà un Bravo! e un croccantino in premio.
Naturalmente all'inizio dovrete stargli dietro di continuo per coglierlo in fallo e dirgli subito un bel NO! secco e duro, se serve accompagnato da una bottarella sul naso con il dito teso. Bottarella minima, perchè tanto il cane si preoccupa già molto dato che da un certo momento non vede più il dito a causa della posizione dei suoi occhi.

Sarà però più importante cogliere al volo il comportamento che voi ritenete corretto, e in quel caso ... subito il croccantino, insieme alle coccole.
Se riuscirete a capire in fretta come spiegargli i comportamenti corretti (ogni cane è un po' diverso) col sistema premiante dovreste riuscire a trovare la pace in 7/10 giorni.

Tenga conto che per far sedere il cane, basta tenere tra le dita un croccantino ed alzare il braccio fino a che il cane, alzando la testa, non è costretto a sedersi per rimanere in equilibrio. Dato il tipo di cane, lo faccia gradualmente, altrimenti rischia che salti in verticale per afferrare il croccantino.

Insomma un po' di spirito di osservazione basta per capire quando e come intervenire, proprio come per i bambini piccoli, e son sicura che presto sarete felicissimi di avere con voi una creatura devota ed allegra.

sorrisi a voi ed al vostro cane adottato
carla

carla di ventidasinistra

Ciao Carlotta,
scusami anche tu per il ritardo ma la salute ha avuto la precedenza.
Puoi leggere alcune cose nella mia risposta precedente, per il problema della pipì in particolare, è probabile che non abbia avuto nessun insegnamento prima.

Allora, oltre a piccoli teli appositi che trovi nei negozi per animali, puoi usare dei giornali, da mettere sempre nello stesso punto fino a quando non avrà imparato a fare pipì solo all'aperto.
Per aiutarlo ad imparare è necessario che lo porti a fare una passeggiatina almeno quattro volte al giorno, fra due o tre mesi potrai passare a tre soltanto.
All'inizio sarà utile mettere da parte un pezzo di giornale bagnato della sua pipì. Mettilo in una busta di plastica e portalo con te quando vai fuori con il cane. Servirà a strofinare qualche tronco d'albero, o a metterlo in mezzo ad un prato. IL cucciolone riconoscerà il proprio odore, e in tutte le future passegggiate si fermerà di nuovo lì ogni volta. Anche perchè ci saranno passati altri cani ad innaffiare, e lui vorrà coprire il loro odore con il proprio. E' un modo abituale dei cani per segnare il territorio.
Vedrai che risolvi in fretta.
Per il resto, di alla tua coinquilina che più lei si arrabbia, più il cane si agita e molla la pipì!!
sorrisi, carla

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