Ancora!
Oggi il Ministro Bianchi parla di ritoccare i limiti di velocità, nella speranza di ridurre ulteriormente gli incidenti stradali di rilievo.
Allucinante l'idea di variarli in ore diverse, ma come deve fare un povero automobilista?
Peggio ancora se ci fosse un dispositivo di regolazione automatica sulla vettura, dato che ad ogni incrocio e ad ogni chilometro il limite cambia!
A me pare che il problema più grosso, che tutti evitano di affrontare, è il fatto che la maggior parte degli automobilisti non sa guidare! e soprattutto in autostrada.
E che quindi l'unica cosa veramente importante per ridurre gli incidenti catastrofici sarebbe un aggiornamento serio per tutti.
Nell'articolo, pare che il ministro lo accenni soltanto, anche se al Tg stasera è stato sottolineato diversamente, ma è proprio il cardine fondamentale.
Sappiamo tutti che la scuola guida è una delle cose più sceme rimaste, l'esame teorico essendo una montagna di cose inutili da mandare a memoria, e quello pratico un semplice esercizio di parcheggio.
Nessuno ti insegna a guidare in autostrada, che è invece la situazione più a rischio.
Nessuno ti spiega la prima e basilare legge: prima di un sorpasso devi guardare entrambi gli specchietti retrovisori, e DUE volte, altrimenti non è possibile calcolare la posizione e la velocità di chi arriva da dietro.
In certi casi, non serve a molto ridurre il limite di velocità: se la macchina che sta 50 mt più avanti esce di botto per un sorpasso a 90 all'ora, senza fare prima segnalazioni perchè non vede una vettura in arrivo se guarda solo lo specchietto centrale, non fa differenza se si va a 140 o a 100, perchè uno si schianta comunque, non c'è lo spazio utile per frenare!
Parliamo appunto delle distanze di sicurezza, che non vengono neanche accennate? Parliamo anche solo della capacità di affrontare una curva nel modo giusto? O di riprendere una sbandata anche minima?
Ecco, in un mondo in cui i viaggi in autostrada si moltiplicano, per week end abituali e vacanze più o meno intelligenti, queste cose diventano fondamentali e delittuoso il non conoscerle.
Dato che esistono dei bellissimi videogiochi a gettone sparsi ovunque, con la simulazione di gare automobilistiche o di moto o rally, non credo che sarebbe poi difficilissimo inventare qualcosa di simile a scopo didattico, tanto per esemplificare le regole ed i rischi possibili in un percorso autostradale.
Ed utilizzarlo per allenare le persone a quel tipo di guida, ben diverso da quello necessario in città.
Non si parcheggia mica in autostrada!
Il ministro Bianchi spiega la sua strategia. Tra le misure anche la scatola nera sulle auto e il blocco dei camion troppo veloci. Multe più salate: "Stop all'uso dissennato del telefonino" / SONDAGGIO
ROMA - Più lenti ma solo in alcuni tratti e in alcune ore della giornata. Alessandro Bianchi, ministro dei Trasporti, parla a Radio anch'io della scelta di ridurre la velocità in autostrada. E annuncia: "Cercheremo di attuare i provvedimenti nel giro di qualche mese; direi entro dicembre".
Da 130 a 120 chilometri orari: la scelta di ridurre la velocità massima sulle autostrade sembra cosa certa. "Già in Belgio, Gran Bretagna, Spagna, Irlanda e nel Portogallo il limite è 120. Dobbiamo uniformarci agli altri paesi europei", ha detto il ministro. "Anche se gli scontri sono diminuiti per effetto della patente a punti, la velocità resta ancora un fattore di rischio. Per ridurre gli incidenti, servono altri interventi".
Il ministro ha intenzione di cambiare le brutte abitudini degli automobilisti. Propone regolatori di velocità sulle auto; norme più rigide per i neopatentati; sigilli ai camion che superano i limiti di velocità. "A chi va 300 all'ora in autostrada, va tolta la patente a vita", ha detto il ministro. "Chi compra una Ferrari corre sulla sua pista personale, ma quando entra in una strada pubblica si limita alla velocità indicata".
Limiti a tratti. L'abbassamento del limite di velocità sulle autostrade da 130 a 120 chilometri orari, "non è un abbassamento tout court - ha spiegato il ministro - ma va differenziato secondo le varie condizioni di uso". Come dire che la velocità si deve adeguare alle condizioni della strada e del traffico: "La rete autostradale è molto diversificata: ci sono infrastrutture di diverso tipo, con vari sistemi di controllo e sicurezza". L'abbassamento del limite dovrebbe essere quindi diverso "per fasce orarie, a seconda dell'uso più intenso o più rado" delle strade.
Scatola nera sulle auto. E' intenzione del ministero di introdurre nelle auto dei registratori della velocità: una sorta di 'scatola nera' che registri la velocità di percorrenza di ciascun veicolo come già succede sui camion. Il ministro dei Trasporti ha lanciato anche l'idea di introdurre dei limitatori automatici della velocità che evitino agli automobilisti di guidare oltre i limiti consentiti. "Serve un marchingegno inserito nella macchina che, opportunamente programmato da chi è alla guida, non permetta di superare il limite previsto, a meno che non venga disinserito".
Più controlli e multe più salate. "Controlli più stringenti e sanzioni più rigorose" nei confronti dei camionisti: "Spesso gli incidenti sono provocati dalla violazione delle regole da parte dei mezzi pesanti. Le sanzioni non devono riguardare solo l'autista ma anche l'automezzo: il fermo del mezzo sarebbe un deterrente".
Telefonino pericoloso. "Basta all'uso dissennato del telefonino da parte degli automobilisti: è un comportamento che contribuisce a provocare incidenti stradali. Dobbiamo porre mano nei confronti di questo comportamento con controlli più efficaci e stringenti".
Training per i neopatentati. "Non è possibile pensare che un neopatentato abbia la stessa esperienza di chi guida da dieci anni. Occorre un periodo di training per affinare la capacità di guida". Secondo il ministro dei Trasporti è utile "rivedere il meccanismo di rilascio della patente" in modo che sia più rigoroso.
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