Mi arriva da un'amica, e pubblico questo elenco di "buone azioni" fatte da Alemanno negli anni. Una lettura edificante, ed mia memoria dovrebbe anche esserci altro, lo cercherò.
RUTELLI è stato molto chiacchierato nell'ultimo periodo da Sindaco, ma davvero era tutta aria fritta perchè si è risolto in un nulla di fatto. Invece il suo avversario....
VOTATE BENE, MI RACCOMANDO!
Alemanno predica bene e razzola male, .... Una lunga storia poco trasparente e incoerente fatta di interessi sporchi e spranghe facili, molotov anti-americane contro Bush padre e appoggio alla guerra di bush figlio; manifestazioni anti-leghiste e governi con calderoli e bossi.
Il "paladino" della sicurezza fino a poco anni fa non è che fosse molto dalla parte della legge, è stato arrestato per aggressione di studenti inermi per niente interessati alla politica.
Nella sua storia Alemanno ha continuamente "navigato" tra posizioni opposte e opportuniste per coprire interessi personali...ALCUNI ESEMPI. Chi può credere ai programmi di Alemanno?
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I FURBETTI DEL CONDOMINIO
Gianni Alemanno “dieci mesi fa si è aggiudicato un primo piano dell’Inail da 140 metri quadri in una via silenziosa dei Parioli per 533 mila euro, metà del valore di mercato. L’ex ministro precisa: «Senza sconti e grazie a un acquisto in blocco con gli altri inquilini». Da tre anni il numero due di An però vive alla Balduina, nell’attico di un privato al quale paga 2 mila e 600 euro al mese. Sembra tanto, ma l’appartamento è davvero splendido. L’attico gemello è stato affittato da poco a 4 mila e 500 euro.”
Nel 2006 compra da Scip (Società Cartolarizzazione Immobili Pubblici S.r.l) un primo piano ex Inail di 7 vani catastali più cantina in Via Majoli – Parioli per 533 mila euro.
Stima zona 2006: 5400/7100 euro mq per un controvalore di 994 mila euro
Fonte : “L’espresso”, settembre 2007
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PARMALAT: LIBERO; TANZI, HO DATO SOLDI AD ALEMANNO
IL MINISTRO, FINANZIATA UNA RIVISTA, NON SAPEVO DA PARMALAT
(ANSA) - ROMA, 6 MAR 2004–
E' il ministro delle Politiche Agricole Giovanni Alemanno il nuovo nome eccellente che, secondo quanto riporta il quotidiano 'Libero', sarebbe stato chiamato in causa dal patron delle Parmalat Callisto Tanzi per aver ricevuto finanziamenti da Collecchio. Un coinvolgimento al quale il ministro risponde ammettendo il finanziamento ad una rivista agricola, ma negando di aver mai saputo che, quei soldi, venissero dalla Parmalat.
Secondo quanto riporta il quotidiano diretto da Vittorio Feltri infatti l'ex presidente della Parmalat nell'ultimo
interrogatorio avrebbe affermato di aver ''finanziato'' il ministro Alemanno. Tramite il manager Bernardoni - avrebbe
affermato Tanzi - ''siamo arrivati ad Alemanno'', soprattutto per cercare di accelerare il via libera alla vendita del latte
microfiltrato (Frescoblu'), che andava a rilento. ''Sono intervenuto personalmente - avrebbe detto Tanzi ai magistrati -
e attraverso Bernardoni ho erogato allo stesso somme di denaro''. Somme che sarebbero state versate al mensile 'Area', rivista della destra sociale fondata da Alemanno e di proprieta‘ di una cooperativa presieduta dal suo portavoce, Cristiano Carocci.
Da parte sua il ministro - riporta 'Libero' in un'ampia intervista - non nega di aver ricevuto i soldi, ma sottolinea
che non sapeva arrivassero da Parmalat. Alemanno ricostruisce la vicenda, negando di aver mai chiesto denaro a Tanzi o Bernardoni. ''Gli ho domandato - spiega riferendosi al manager citato da Tanzi - come mi capita di fare con imprenditori politicamente vicini, se mi aiutava a trovare pubblicita' per 'Area'. Poi ho passato la cosa a Cristiano Carocci, presidente della cooperativa editoriale, e Bernardoni si e' attivato''. Da parte sua il portavoce del ministro spiega: ''Ad 'Area' e‘ arrivata pubblicita' della ditta Bonatti, per un totale di 74.400 euro regolarmente iscritti a bilancio, anche se il pagamento si e' fermato anzitempo''. Che nel cda della Bonatti ci fossero anche i Tanzi e la Contal, il ministro e il suo portavoce, erano all'oscuro: ''lo abbiamo appreso soltanto ora, da una visura camerale'', spiega Alemanno, che si sofferma anche sulla poca credibilita' della tesi di un finanziamento occulto per sbloccare la questione del microfiltrato. ''Una tesi che non ha senso per diverse ragioni - afferma infatti Alemanno - perche' per noi Bernardoni non si presentava come emissario di Tanzi, perche' su una questione di interessi colossali una mazzetta di 70 mila euro sarebbe ridicola e soprattutto perche‘ Parmalat ebbe si' i permessi, ma dopo quasi 1 anno e mezzo di sospensione della produzione''.(ANSA).
06-MAR-04 10:07
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Elicotteri Augusta Westland AB109 Nexus
Nel dicembre 2000 venne indetta una regolare gara d’appalto per un ordinativo di elicotteri da destinare al Corpo Forestale dello Stato, per la lotta agli incendi boschivi.
Nell’ottobre 2001 il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno annulla la gara, perché per "motivi di sicurezza" (dopo 11 settembre) erano necessarie procedure che assicurassero alla Forestale «elicotteri dual use», capaci cioè di essere riconvertiti ad uso militare.
Furono acquistati 3 elicotteri, con trattativa privata, super lussuosi con pagamento in anticipo per il trasporto Vip. Il costo si stima sia stato di circa 10 milioni di euro l’uno, il tutto fu tenuto sotto segreto (quindi anche l’importo è ignoto) perché, per bypassare la gara è stato acquistato dalla segreteria NATO del Ministero (con l’ok del generale Tricarico di palazzo Chigi).
L’inspiegabile acquisto ha diverse aree di dubbio.
Per comprare senza gara è stata utilizzata una struttura militare (segreteria NATO)
Il tutto è sotto segreto
Il paradosso è che oltre alle incongruenze dell’acquisto (trasporto Vip) essendo militari non potevano essere pilotati dai piloti del CFS (corpo forestale dello Stato) che sono civili;
- è evidente quindi il motivo dell’acquisto (tutti gli altri elicotteri del FS hanno seguito la procedura di gara).
- De Casti aveva deciso di regalare gli elicotteri ai centri trapianti, ma non sono ancora stati consegnati.
Nell’aprile 2008 La Corte europea di giustizia ha condannato l’Italia per l’acquisto di elicotteri Agusta e Agusta Bell “al di fuori di qualsiasi procedura di gara d’appalto”. L’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri del 24 luglio 2002 che disponeva l'autorizzazione al Corpo forestale dello Stato, al Ministero delle politiche agricole, ad acquistare i velivoli più idonei a consentire l'esecuzione dei propri compiti mediante procedura di appalto a trattativa privata è stata censurata dalla Commissione europea - né avrebbe potuto essere diversamente - in quanto, nel caso in oggetto, non sussistono le circostanze che possono consentire la deroga alle procedure di bando di gara
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ELEZIONI: SICILIA; BOSSI (LEGA LOMBARDA) CONTESTATO DAL
(ANSA) - CATANIA, 13 GIU 1991–
Il sen. Umberto Bossi, presidente della lega Nord, a Catania per una manifestazione elettorale organizzata dalla lega sud Sicilia, e' stato contestato da un gruppo di appartenenti al Fronte della Gioventu', guidato dal segretario nazionale Gianni Alemanno, entrato nella saletta dove il leader delle leghe avrebbe dovuto parlare.
Fuori dall‘albergo altri appartenenti al Msi-dn hanno cominciato a scandire slogan definendo Bossi ''razzista'' e hanno distribuito volantini. Bossi, commentando la protesta con i giornalisti, ha detto:''Era prevedibile da un partito come il Msi che, d' altra parte, ha chiuso il suo ciclo. Ma se la lega passa per un movimento razzista e' perche' i partiti, che secondo me sono i veri fautori del separatismo, hanno interesse a lanciarci queste accuse per tenere ancora separati il sud sottosviluppato, a cui si applicano logiche al massimo clientelari e assistenziali, e il nord dove trovano ancora qualcuno che li vota''. ''La manifestazione -ha detto da parte sua Alemanno- e' stata pacifica, e si e' conclusa senza incidenti quando Bossi e i suoi si sono decisi ad abbandonare l' albergo. Ma era una provocazione inaccettabile che Bossi venisse in Sicilia per prepararsi a raccogliere qualche resto elettorale per le nazionali dopo che sul pregiudizio antimeridionale ha costruito le sue prime fortune''.(ANSA).
LZ/MC
13-GIU-91 21:33 NNNN
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INCIDENTI A NETTUNO: SCARCERATO SEGRETARIO F.D.G.
(ANSA) - ROMA, 30 MAG 1989 –
GIOVANNI ALEMANNO, IL SEGRETARIO NAZIONALE DEL ''FRONTE DELLA GIOVENTU' '', E GLI ALTRI MISSINI
CHE ERANO STATI ARRESTATI A NETTUNO, DURANTE UNA MANIFESTAZIONE IN OCCASIONE DELLA VISITA DEL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI AL CIMITERO DI GUERRA USA, SONO STATI SCARCERATI. LO HA RESO NOTO IN UN COMUNICATO IL MSI PRECISANDO CHE ALEMANNO E' STATO INTERROGATO IN CARCERE DAL MAGISTRATO CHE GLI HA POI CONCESSO GLI ARRESTI DOMICILIARI.
NEL COMUNICATO SI AFFERMA CHE ''LA MANIFESTAZIONE DI NETTUNO VOLEVA RAPPRESENTARE UN MONITO PER CHI TROPPO FACILMENTE DIMENTICA IL NOSTRO PASSATO E OFFENDE
LA MEMORIA DI MIGLIAIA
DI CADUTI CHE SI SONO BATTUTI PERLA DIGNITA' DELLA PATRIA
MENTRE ALTRI PENSAVANO SOLO A GUADAGNARSI I FAVORI DEI VINCITORI''.(ANSA).
COM-BON/MB
30-MAG-89 21:07 NNNN
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ARRESTATO SEGRETARIO '' FRONTE DELLA GIOVENTU'''
(ANSA) - ROMA, 20 NOV 1981 –
SERGIO MARIANI 28 ANNI SEGRETRIO DEL FRONTE DELLA GIOVENTU' DI VIA SOMMACAMPAGNA, E' STATO ARRESTATO DAI CARABINIERI PER AVER AGGREDITO, CON UNA PESANTE SPRANGA DI FERRO, UNO STUDENTE UNIVERSITARIO DI 23 ANNI, DARIO D' ANDREA.
INSIEME CON LUI E' STATO ARRESTATO GIOVANNI ALEMANNO, DI 23 ANNI, NATO A BARI E RESIDENTE A GALLIPOLI, PER AVER PARTECIPATO ALL' AGGRESSIONE.
LO STUDENTE E' STATO ACCOMPAGNATO AL POLICLINICO DOVE E' STATO GIUDICATO GUARIBILE IN DIECI GIORNI. GLI AGGRESSORI, UN GRUPPO DI CINQUE SEI GIOVANI, HANNO AFFRONTATO DARIO D' ANDREA, IERI ALLE 19.30 DAVANTI AL BAR '‘ LA GAZZELLA'' NEL RIONE CASTRO PRETORIO DOVE, IN QUEL MOMENTO, SI TROVAVANO TRE CARABINIERI. FORSE PREOCCUPATI DALLA PRESENZA DEI CARABINIERI I GIOVANI, RINUNCIANDO AL PESTAGGIO, HANNO LANCIATO DA LONTANO, CONTRO IL D' ANDREA,
LA SPRANGA DI FERRO
E SONO FUGGITI. MENTRE UN CARABINIERE HA SOCCORSO IL FERITO, CHE ERA STATO RAGGIUNTO ALLA TESTA, GLI ALTRI DUE HANNO INSEGUITO I FUGGIASCHI E SONO RIUSCITI A PRENDERE MARIANI E ALEMANNO. NEL RAPPORTO CHE I CARABINIERI HANNO TRASMESSO ALLA MAGISTRATURA SI AFFERMA CHE, PER LE MODALITA' DELL‘AGGRESSIONE E SOPRATTUTTO PER LE DIMENSIONI DELLA SPRANGA DI FERRO, IL COLPO POTEVA ESSERE MORTALE: IL MAGISTRATO POTREBBE QUINDI DECIDERE DI INCRIMINARE ENTRAMBI PER IL REATO DI TENTATIVO DI OMICIDIO. DARIO D' ANDREA HA DETTO AI CARABINIERI DI NON CONOSCERE I SUOI AGGRESSORI E DI NON AVERMAI MILITATO IN
UNA ORGANIZZAZIONE POLITICA.SAA/DG
20-NOV-81 13:36 NNN





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