Ieri pomeriggio La7 aveva una diretta con la manifestazione della sinistra radicale, dove insieme a giornalisti vari, a fare da contraltare a Ferrero è Brunetta, che riesce a dirne ....
Fra le altre dice anche, pensandolo come se fosse un insulto, che Prodi e Veltroni sono moderati. Sorpresa! sono tutti d'accordo.
Ferrero conclude, dopo le dichiarazioni di Diliberto e di sindacalisti vari, oltre che di tanti tanti lavoratori, soprattutto precari, che comunque il governo ne esce rafforzato - è risultato evidente, che sollievo!, che non c'era contestazione a Prodi ed al suo governo in toto, ma solo richieste motivate di migliorare la legge sul welfare. (A scuorno della destra, aggiungerei io:-))
E la sinistra anche risulta rafforzata, con la consapevolezza di avere una identità forte e richieste importanti e condivise dalla "piazza" (che dopo Grillo, ha riacquistato una valenza notevole), non in contrasto con il governo ma per la realizzazione del programma
Ma la "cosa rossa" ancora non nasce, anche se è evidente che è necessario e urgente un accordo unitario delle varie componenti della sinistra cosiddetta radicale.
Insomma, un altro scoglio superato sulla via crucis di questo governo, ma il welfare approvato anche a me sembra poco soddisfacente. Sulle pensioni ho le idee poco chiare, ma sul precariato no.
Mi sembrava più utile la proposta ventilata tempo fa di creare un percorso contributivo continuativo per i precari, ovvero arrivare alla vera flessibilità senza penalizzare i lavoratori o la produttività.
Inoltre, se davvero le retribuzioni dei precari divenissero più alte di quelle dei lavoratori fissi, ci sarebbero due risultati principali: un più ridotto ricorso al lavoro temporaneo da parte delle imprese, ovvero solo in caso di reale necessità, e la possibilità per i lavoratori di coprire economicamente i periodi intermedi di disoccupazione. Non male.
Non sono invece d'accordo sul discorso degli straordinari detassati. I singoli lavoratori guadagnerebbero di più e le imprese spenderebbero di meno, ma il risultato sarebbe di far lavorare tutti tante ore di più con la carota del maggior guadagno: un altro modo per ricattare i lavoratori e non assumerne di nuovi.
Sarebbe ora di aumentare gli stipendi e basta, per riportarli alla pari con il carovita. Magari si potrebbero detassare gli aumenti, invece che gli strordinari, sai mai che viene fuori che il costo è uguale.
A proposito del carovita, vorrei tanto che l'ISTAT provasse a confrontare anche solo le bollette della luce di oggi con quelle del 2001: che ne sarebbe dei suoi calcoli dell'inflazione anno per anno? saranno mica truccati? e se non lo sono, forse bisognerà cambiare i parametri, perchè tanto per fare un esempio, io oggi pago con lo stesso consumo, anzi qualcosa in meno, due volte e mezzo la cifra che pagavo nel 2001 in lire. Che è più o meno lo stesso rapporto per tutto quel che si compra per vivere, o meglio oggi per sopravvivere.
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